Le origini del Castello risalgono al X secolo, quando ancora era definito "Curtis Anseris", ovvero un borgo abitato derivato da un possedimento fondiario di origine longobardo-franca.
Nel corso dei secoli ha subito continui passaggi di proprietà: dalle mani del potente vescovo di Asti fino al XVI secolo in cui passò a Tommaso Roero, la cui famiglia ne rimase in possesso fino alla fine dell'Ottocento.
L'edificio presenta ancora oggi l'originale pianta a trapezio irregolare con due piccole torri situate sul lato sud-ovest e un poderoso torrione cilindrico coronato da merli a est.
L'intero palazzo è circondato da un parco impiantato nella seconda metà del XIX secolo. Vi si accede dalla facciata meridionale attraverso una rampa ed un cancello barocchi; oltrepassato il giardino dominato dal torrione merlato si sale sui bastioni che si affacciano sulle colline di nord-est e da qui, attraverso un ponte in muratura, al cortile interno.
È un luogo che conserva inalterata la atmosfera di tempi passati e racchiude tra le sue spesse mura tutto il fascino della storia e delle leggende.
Recentemente è stato restituito all'originario splendore dall'attuale proprietà che lo ha dotato di moderni ed efficienti servizi e lo ha aperto all'ospitalità adibendolo a raffinata struttura ricettiva.


